Ispezione periodica delle scaffalature - Verifica ispettiva del magazzino - D.Lgs 81/08

Definizioni

I magazzini sono ambienti di lavoro adibiti al deposito di beni e sono classificabili in tre tipologie diverse:

  1. per unità di carico di piccole dimensioni, con movimentazione tramite presa a mano, detta anche picking
  2. tradizionali, con movimentazione delle merci tramite utilizzo di carrelli elevatori
  3. automatici o meccanizzati

In tutte queste tipologie, le scaffalature sono da considerarsi come attrezzature di lavoro e come tali devono essere manutentate e controllate periodicamente con apposite verifiche ispettive, rimanere integre ed essere utilizzate nel modo corretto da parte degli operatori.

La gestione di queste strutture è regolata da norme che specificano doveri e responsabilità.

L'attrezzatura di lavoro nell'art. 69 del D.Lgs 81/2008 è definita come "qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti e necessari allo svolgimento di un’attività o all’attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro". 


Norme di riferimento

D.Lgs. 81/2008 (Art. 71)

Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro siano installate e utilizzate secondo le istruzioni d'uso, oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza e, infine, aggiornate ai requisiti minimi di sicurezza stabiliti dalla norma.

UNI-EN 15629

L’utilizzatore ha la responsabilità di sottoporre la scaffalatura, durante il suo ciclo di vita, a regolari ispezioni al fine di assicurare che ogni danno occorso sia riparato o, se non riparabile, ogni parte danneggiata sia sostituita con nuove parti identiche dello stesso costruttore.

UNI-EN 15635

L’utilizzatore deve considerare che dovono essere condotte verifiche regolari della struttura della scaffalatura durante il suo periodo di utilizzo ad  intervalli non superiori ai 12 mesi tra un'ispezione e l'altra. Queste ispezioni devono essere eseguite da una persona tecnicamente competente che dovrà icludere spiegazioni sui livelli di danno con gradazioni “verde”, “giallo” o “rosso” sulla base alla gravità del danno, che dovrà essere eliminato celermente attraverso la sostituzione del componente danneggiato con uno identico dello stesso costruttore.

É inoltre obbligo del fornitore fornire suggerimenti all’utilizzatore in merito alla necessità di ispezioni regolari della scaffalatura e di un programma formale di manutenzione per far fronte ad eventuali danni accidentali.


Procedure

Una persona tecnicamente competente dovrà svolgere dei controlli sulle strutture a intervalli non superiori ai 12 mesi, redigendo e cosegnando al responsabile dell'impianto una relazione scritta contenente le osservazioni e le proposte di azioni da realizzare affinchè i rischi siano ridotti al minimo.

La marchiatura, e l'eventuale sostituzione degli elementi danneggiati  (non sono consentite riparazioni degli elementi danneggiati se non espressamente autorizzate dal fornitore dell’impianto) è eseguita con le seguenti diverse modalità:

  • Livello VERDE: richiede un semplice monitoraggio ed un controllo dopo 12 mesi. I componenti sono sicuri e idonei all’uso.
  • Livello GIALLO: richiede un intervento rapido, con sostituzione dei componenti danneggiati al massimo entro 30 giorni.
  • Livello ROSSO: richiede un intervento immediato, con scarico della scaffalatura e messa in sicurezza dell’area.

I cartelli di portata, inoltre, devono essere posizionati in punti ben visibili e controllati per accertare la corrispondenza di quanto descritto con le effettive caratteristiche delle scaffalature.

É necessario nominare una persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio con il quale redigere un piano di ispezioni periodiche.